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Principalía
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top
La mwcgmwcwPrincipalía, o classe mwdanobile, fu la classe governante e spesso l'alta mwdqclasse sociale delle città delle Filippine spagnole, comprendente il mwdwgobernadorcillo, che aveva funzioni simili a quelle di un moderno sindaco, e le mweqcabezas de barangay (teste del mwewBarangay), che governavano i distretti in cui il paese era suddiviso.cite-ref-1[1] La distinzione o lo status di appartenenza alla mwgaprincipalía era per diritto ereditario.cite-ref-2[2] Ad ogni modo, essa poteva essere acquistata, come attestato da decreti reali come quello del 20 dicembre 1863 (siglato a nome della regina mwhqIsabella II di Spagna) per il Ministro delle Colonie, José de la Concha.cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]
Questa classe privilegiata fu esentata dal pagamento dei tributi alla Corona Spagnola durante tutto il periodo coloniale.cite-ref-6[6] Essa era la vera aristocrazia delle Filippine coloniali,cite-ref-7[7]cite-ref-8[8] che potrebbe essere comparabile alla classe del mwnwpatriziato dell'antica mwoaRoma. I mwoqprincipales (membri della mwogprincipalía) riportavano le loro origini alla realtà pre-coloniale e alle classi nobili di mwowDatu, dei regni, dei rajahti, delle confederazioni e dei principati, oltre che delle signorie più piccole dei cosiddetti mwpabarangayscite-ref-9[9] mwqgVisayas, mwqwLuzon, e mwraMindanao.cite-ref-10[10] I membri di questa classe avevano privilegi esclusivi: solo i membri della mwsqPrincipalía potevano votare, essere eletti ai pubblici uffici e ottenere il titolo di mwsgdon o mwswdoña.cite-ref-11[11]
Il mwuqgobernadorcillo durante il suo incarico riceveva un salario nominale previsto non dal governo ma dalla disponibilità dei fondi pubblici.
I mwuwprincipales dovevano inoltre provvedere l'assistenza necessaria alle varie parrocchie, aiutandole nella costruzione di chiese e nelle attività pastorali e religiose; essi spesso avevano maggior successo nel conquistarsi la fiducia dei nativi. Più spesso, il clero era il solo rappresentante della Spagna in molte parti dell'arcipelago.cite-ref-12[12] Sotto il mwwaPatronato Real della Corona Spagnola, questi chierici spagnoli furono anche ambasciatori del re,cite-ref-13[13] e promotoricite-ref-14[14] del reame.
Con la fine della sovranità spagnola sulle Filippine, dopo la mwywGuerra ispano-americana del mwza1898 e l'introduzione di un regime democratico repubblicano durante il periodo dell'occupazione americana, la mwzqPrincipalía ed i suoi membri persero la loro autorità legale e i loro privilegi sociali. Molti, ad ogni modo, furono in grado di integrarsi nella nuova struttura sociopolitica, mantenendo influenza e potere.cite-ref-15[15]
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Principati pre-coloniali
Dall'inizio del periodo coloniale nelle Filippine, il governo spagnolo costruì un sistema di organizzazione sociopolitica sul modello precedente alla conquista (mwcwbarangay), cooptando i principi tradizionali ed i loro nobili, lasciandoli quindi governare in maniera indiretta. I mwdabarangays in alcune aree costiere come mwdqPanay, mwdgManila, mwdwCebu, mweaJolo e mweqButuan, con culture cosmopolite e relazioni commerciali con altri paesi in Asia, si trovavano ad essere dei principati indipendenti (mwegKinadatuan) già prima della venuta degli spagnoli. In altre regioni, anche se i mwewbarangays non costituivano vasti appezzamenti di territorio, erano presenti società organizzate dominate da una locale aristocrazia. Il gruppo degli aristocratici in queste società pre-coloniali era chiamato mwfadatu. I suoi membri si ritenevano i discendenti dei primi coloni dell'area o, nel caso di coloro che erano giunti successivi, di coloro che erano già mwfqdatu all'epoca della migrazione o della conquista.
I doveri dei mwfwdatu era di governare i loro sudditi ed alleati e di assisterli nelle loro necessità. In cambio i capi ricevevano venerazione e rispetto. I nativi pagavano inoltre un tributo al loro capo (chiamato mwgabuwis) in beni che essi stessi coltivavano o cacciavano. I discendenti di questi primi capi e i loro parenti che non ereditavano la signoria, erano comunque tenuti in considerazione e costituivano dunque la nobiltà delle Filippine antiche ed erano esentati dal rendere servizio agli altri come invece facevano i plebei (detti mwgqtimawas). Il diritto di nobiltà e di capo era riservato anche alle donne come per gli uomini con pari diritti.
Molti di questi principati e signorie rimasero perlopiù non ispanizzati, in particolare presso Mindanao.
Principati pre-coloniali nelle Visayas
Nei principati più sviluppati delle mwhqVisayas come ad esempio a mwhgPanay, mwhwBohol e mwiaCebu (che non furono mai conquistati dalla Spagna ma vennero incorporati nella sfera di influenza spagnola come vassalli tramite patti, trattati e reciproche alleanze) la classe mwiqdatu era al vertice dell'ordine sociale sulla giurisdizione territoriale chiamata in lingua locale mwigSakop o mwiwKinadatuan (mwjaKadatuan in antico malese; mwjqKedaton in javanese e mwjgKedatuan in altre parti dell'Asia sud-orientale). Questo ordine sociale era diviso in tre classi. I mwjwKadatuan, chiamati anche mwkaTumao, erano comparati dal Codice Boxer al titolo di signori (mwkqSeñores de titulo) in Spagna. Come mwkgAgalon o mwkwAmo (signori), i mwladatu esigevano rispetto, obbedienza e supporto da parte dei loro mwlqoripun (sudditi) e da parte dei loro mwlgtimawa (vassalli, il secondo ordine), che servivano i mwlwdatu come guerrieri. I mwmatimawa non pagavano tributi e non svolgevano lavori considerati "vili" al punto da essere definiti dal Codice Boxer come cavalieri o in spagnolo mwmqhidalgos. Il mwmgconquistador spagnolo, Miguel de Loarca, li descrive come "uomini liberi, né capi né schiavi". Sul finire del Seicento, il padre gesuita spagnolo Francisco Ignatio Alcina, li classificò al terzo rango di nobiltà (mwnqnobleza).cite-ref-16[16]
Per mantenere la purezza del loro sangue, i mwowdatu si sposavano solo al loro interno, spesso cercando di aumentare il loro rango con matrimoni prestigiosi che venivano compensati in parte con rendite, gioielli o schiavi. Nel contempo, i mwpadatu serbavano le loro figlie come "merce di scambio" per fruttuosi matrimoni.cite-ref-17[17] Queste nobildonne d'alto rango erano chiamate mwqqbinokotcite-ref-blair-emma-helen-1905-18-0[18] ed i mwrgdatu di pura discendenza (almeno quattro generazioni) erano chiamati "potli nga datu" o "lubus nga datu"cite-ref-blair-emma-helen-1905-18-1[18] mentre le donne di nobile lignaggio (specialmente se anziane) erano indicate dai visayani come "uray" (col significato di "pure come l'oro").cite-ref-blair-emma-helen-1905-18-2[18]
Le classi nobiliari durante la dominazione spagnola
Quando gli spagnoli espansero i loro domini nelle Americhe e quindi verso le mwvgIndie Orientali, incontrarono differenti culture che già esistevano in questi territori, con differenti strutture sociali (più o meno complesse), ma tutte avevano in comune l'avere una classe regnante che deteneva il potere e determinava i destini dei popoli e dei territori sotto il suo controllo. Queste élite vennero accuratamente categorizzate dagli spagnoli e paragonate immediatamente al sistema nobiliare europeo dell'epoca così da distinguere subito i ruoli e le differenti aree di influenza.cite-ref-19[19] Fra mwwwBartolomeo de las Casas, ad esempio, comprese che i nobili indigeni erano mwxa"(...) principi e infanti come quelli di Castiglia."cite-ref-20[20] Juan de Matienzo, durante il suo governo del mwyqPerù, disse che mwyg"mwywCaciques, curacas e principales sono i principi nativi degli indiani." Nel mwzaLexicon di Fra Domingo de Santo Tomás e Diego González Holguín, così come nell'opera di Ludovico Bertonio, vi furono diversi tentativi di identificare la società pre-ispanica, comparando i titoli antichi con la controparte in uso presso la penisola iberica.
Il medesimo approccio venne usato dagli spagnoli anche nelle mw0qIndie Orientali.
La mw0wprincipalía era il primo Stato dei quattro in uso presso la società filippina all'epoca del primo contatto con gli europei, come descritto da fra Juan de Plasencia, pioniere missionario francescano nelle Filippine. Loarcacite-ref-21[21] e l'avvocato canonico Antonio de Morga, classificarono la società in tre stadi (governanti, governati e schiavi) ed affermarono inoltre la preminenza dei principales nella società filippina dell'epoca.cite-ref-22[22] Tutti i membri del primo Stato (i mw3gdatu) erano principalescite-ref-23[23] qualunque posizione occupassero al governo o meno. La mw4wReal Academia Española defisce mw5aPrincipal una "persona o cosa che ha il principio o valore di importanza, al quale è data precedenza prima degli altri". Questo termine spagnolo fu il meglio adatto a descrivere il primo Stato della società dell'arcipelago filippino nei confronti della mentalità spagnola occidentale dell'epoca. Il Dizionario di Tagalog del mw5q1613 indica tre termini per chiarificare il concetto di mw5gprincipalía:cite-ref-24[24]
1. mw7qPoon o mw7gPunò (capo) – principale o capo di una linea.
2. mw8aGinoo – nobile di famiglia o discendenza.
3. mw8gMaguinoo – nobile parente.
Il termine spagnolo mw9aSeñor (signore) era adatto a tutti e tre i termini, che si distinguevano dai mw9qnouveau riche chiamati mw9gmaygintao (uomo con oro o hidalgo per ricchezza e non per lignaggio).
La nobiltà locale e le leggi delle Indie
Nel titolo VII, libro VI (dedicato ai mw-qcacicchi) della mw-gRecopilación de las leyes de los reynos de Las Indias, noto anche come mwaqamwaqeLeggi delle Indie, si trovano diverse leggi interessanti che determinano accuratamente il ruolo dei mwaqicacicchi nella società delle Indie Orientali sotto il dominio coloniale spagnolo. Con queste leggi, la Corona Spagnola ufficialmente riconobbe i diritti dei principati pre-ispanici. Specificatamente, le leggi 1, 2 (dedicate ai territori americani) e la legge 16, istituita da mwaqmFilippo II l'11 giugno 1594 (simile alle precedenti) col proposito di assicurare che i principales delle Filippine fossero trattati con dignità e che avessero delle cariche di governo. Ad ogni modo, le previsioni estese per i cacicchi filippini si uniformarono a quelle di tutti gli altri cacicchi sotto il governo spagnolocite-ref-25[25]
Intenzionato ad ogni modo ad implementare il governo indiretto della Spagna nelle Filippine, re Filippo II ordinò con una nuova legge dell'11 giugno 1594 che gli onori e i privilegi e gli onori dei governanti, che pure facevano parte delle locali famiglie aristocratiche o reali dei principati esistenti (che in seguito accettarono la fede cattolica e gli divennero sudditi), dovessero essere mantenuti e protetti. Egli ordinò inoltre ai governatori spagnoli delle Filippine di trattare questi nativi come fossero nobili spagnoli. Il re inoltre ordinò che i nativi dovessero tributare a questi nobili il medesimo rispetto che ne avevano prima della conquista, senza pregiudizi per il nuovo governo spagnolo sopraggiunto.
Il decreto reale riportava testualmente: mwaqo"Non è giusto che i capi indiani delle Filippine siano in condizioni peggiori di prima dopo la conversione; essi piuttosto dovrebbero essere nuovamente trattati con amore e lealtà, di modo che le benedizioni di Dio continuino a comunicare loro la Sua conoscenza, oltre a benedizioni temporali in aggiunta con le quali possano vivere in pace e tranquillità. Ancora ordiniamo che i governatori di queste isole mostrino buoni intenti e fiducia nei confronti degli indigeni, con quanti erano al governo, con quanti erano signori delle loro terre. In tutti questi casi i governatori dovranno tributare rispetto a questi capi, e gli indiani dal canto loro dovranno ricambiare come facevano durante il periodo del loro paganesimo, continuando a lodare i loro capi senza pregiudizio per i tributi che ci devono."cite-ref-26[26]
Con questa legge, i nobili filippini locali divennero mwaraencomenderos (fiduciari) anche del re di Spagna, che governò indirettamente il paese attraverso questi nobili, sotto la supervisione ovviamente degli ufficiali coloniali spagnoli.
Il sistema di governo indiretto aiutò la pacificazione nelle aree rurali, e istituzionalizzò il governo e il ruolo delle classi alte, chiamate "principalía" o "principales", sino alla caduta del regime spagnolo nelle Filippine nel 1898.
Il dominio spagnolo apportò notevoli modifiche alla vita ed all'economia della società indigena. Lo spostamento dell'enfasi dall'agricoltura marginale e debole, privò i capi locali della loro stessa natura a scapito degli mwarmhildalgo spagnoli, in particolare nel mondo del commercio delle Visayas e dalla fine del Cinquecento il potere dei capi locali si era molto ridotto.
Dalla fine del Seicento, qualunque nobile filippino o mwaruhidalguía ormai era scomparso ed omogeneizzato alla nobiltà spagnola e cristianamwary – la principalía.cite-ref-27[27] Si notò subito come i territori ne pressi della sede del governo coloniale godessero di minori privilegi rispetto a quelli distanti dove il controllo spagnolo era meno significativo e l'ordine poteva essere mantenuto senza l'uso di misure coercitive, dove inoltre la successione ereditaria continuò ad essere mantenuta sino a quando la Spagna non perse l'arcipelago locale. I territori distanti rimasero società patriarcali dove la popolazione mantenne grande rispetto per i principalía.cite-ref-28[28]
L'emergere della classe dei mestizo
La principalía era ovviamente molto più grande e influente da prima della conquista spagnola. Questo aiutò a creare e perpetuare un sistema mwasyoligarchico nelle colonie spagnole che perdurò per oltre trecento annicite-ref-29[29] servendo da collegamento tra le autorità spagnole e gli abitanti locali.cite-ref-30[30] Il governo spagnolo proibiva agli stranieri di acquistare della terra nelle Filippine e questo contribuì alla formazione di una oligarchia. In alcune province delle Filippine, molti spagnoli e mercanti stranieri si sposarono con rappresentanti della nobiltà locale. Da queste unioni, nacque un nuovo gruppo culturale quello dei mwas8mwatamestizo.cite-ref-31[31] I loro discendenti divennero poi parti influenti del governo e della principalía.cite-ref-32[32]
L'aumento della popolazione nell'arcipelago locale, oltre alla presenza crescente di cinesi e mwatomestizo portò ad ulteriori cambiamenti sociali ed alla creazione di nuovi membri della principalía per questi settori della società coloniale filippina.cite-ref-33[33] A questo proposito, vennero promulgate leggi pertinenti, come il già menzionato decreto del 20 dicembre 1863 (siglato da Isabella II) per il ministro delle colonie, José de la Concha, il quale indicava le condizioni per l'ingresso o la promozione nella principalía, tra cui primeggiava la capacità di parlare il castigliano.
La Cedula Real di Carlo II e la nobiltà indigena
L'emergere della classe mwauimestizo fu un fenomeno sociale non localizzato solo nelle Filippine. Il 22 marzo 1697, mwaumCarlo II di Spagna decise quindi di decretare la mwauqCedula Real su questo fenomeno. La mwauuCedula concedeva delle distinzioni alle classi di persone nella struttura sociale delle Colonie della Corona e definiva i diritti e privilegi dei funzionari coloniali. Facendo questo, il monarca spagnolo andava a toccare un altro aspetto della vita della società coloniale come ad esempio lo status dei nobili indigeni, estendendo a questi ed ai loro discendenti la preminenza e gli onori attribuiti agli mwauyhidalgo di mwaucCastiglia. La mwaugCedula Real stabiliva:
mwava"Tenendo in mente le leggi proclamate dai miei progenitori, le loro maestà i re, e me stesso, ordino che sia riservato un buon trattamento, assistenza, protezione e difesa ai nativi indiani delle Americhe, che ci si prenda cura di loro, che mantengano i loro privilegi ed onori come tutti gli altri vassalli della mia Corona. Penso che tutto ciò sarà utile al bene pubblico ed andrà a beneficio degli indiani ed al servizio di Dio e mio. Di conseguenza, tutto ciò si dovrà per rispetto anche ai mwavemestizosmwavi indiani, di cui anche gli arcivescovi e i vescovi delle indie sono incaricati secondo l'art. 7, titolo VII, libro I delle mwavmLeggi delle Indie, di ordinarli sacerdoti se ne facciano richiesta, attenti alle presenti circostanze e se anche questi mestizosmwavq facciano richiesta per divenire religiosi, essi [vescovi] dovranno ammetterli nei monasteri per i voti. Ma si tenga presente che il requisito per avere accesso ai ruoli ecclesiastici regolari o secolari, al governo, alle posizioni politiche o militari, sarà la mwavupurezza di sangue e, con i suoi Statuti, la condizione di nobiltà dove vi sia distinzione tra indiani e e mwavymestizos, perché tutti sono discendenti dei notabili indiani chiamati mwavccacicchi né si debbano ritenere in secondo piano quanti sono ancora pagani. Si stabilisce inoltre che tutti i privilegi concessi agli mwavghidalgosmwavk in mwavoCastiglia siano attribuiti anche ai capi indiani ed ai loro discendenti; e che essi possano partecipare in ogni comunità dove sia richiesto il ruolo dei nobili [...] Questo tipo di nobiltà dovrà essere mantenuta in privilegio il meglio possibile e riconosciuta tra i mwavscacicchi, secondo quanto stabilito dal titolo VII, libro VI delle mwavwLeggi delle Indie."cite-ref-34[34]
La Cedula Real rafforzò dunque i benefici di molti nobili indigeni nelle Filippine, venendo quindi equiparati agli mwawihidalgos spagnoli e prove di questo le si possono trovare ancora oggi nell'Archivio Militare Generale di mwawmSegovia dove la qualifica di "nobile" che si ritrova nei registri è attribuita anche a quei filippini che sono entrati a far parte delle accademie militari spagnole ed i cui antenati erano mwawqcacicchi, encomenderos, notabili Tagalogs, capi locali, governatori o quanti detennero posizioni nell'amministrazione municipale o nel governo in diverse ragioni o isole dell'arcipelago filippino. Questo aspetto del governo spagnolo nelle colonie appare molto più marcato nelle Filippine che non in America.
Tradizioni matrimoniali
Anche se la principalía godeva di molti privilegi, vi erano comunque delle limitazioni sotto il dominio spagnolo. Un membro della principalía non poteva divenire governatore e capitano generale (mwaw4Gobernador y Capitán General) delle Filippine, né poteva divenire governatore provinciale(mwaw8alcalde mayor). Ipoteticamente, un membro della principalía poteva ottenere la posizione di governatore provinciale solo se, ad esempio, una nobildonna della principalía avesse sposato un uomo spagnolo nato nelle Filippine (uno degli mwaxaInsulares) di elevato rango sociale. In quel caso i suoi figli sarebbero stati classificati come bianchi (o mwaxiblanco). Ad ogni modo, questo non dava comunque garanzie necessarie per ottenere posizioni di rilievo perché comunque si riteneva che i mestizos non potessero garantire tutta questa lealtà nei confronti della Corona Spagnola.
Malgrado queste condizioni personaggi come mwaxqMarcelo Azcárraga Palmero divennero mwaxuad interim primo ministro di Spagna l'8 agosto 1897 sino al 4 ottobre di quello stesso anno. Nel 1904 gli venne garantito il cavalierato dell'Ordine del Toson d'oro (l'unico mwaxymestizo ad averlo ottenuto).
Questa situazione nell'arcipelago delle Filippine, ad ogni modo, contribuì a creare una sorta di immobilità sociale e di chiusura, anche se ciò sembrava non preoccupare particolarmente la nobiltà locale che era più attenta a condurre i propri affari piuttosto che preoccuparsi con l'ambizione di raggiungere prestigiose posizioni di governo.
I sindaci delle città ricevevano un salario annuale di 24 pesos che era una cifra irrisoria se paragonata allo stipendio di 1.600 percepito dal governatore provinciale o ai 40.000 pesos del governatore generale delle Filippine. Anche se il salario del mwaxkgobernadorcillo non era soggetto a tassazione, esso comunque non era sufficiente a coprire tutte le spese del mantenimento di quella posizione e questo spiega perché alla carica di mwaxogovernadorcillo venissero eletti principalmente i ricchi.
I principales tendevano a sposare unicamente gente della loro classe sociale per mantenere potere e ricchezza accumulati, evitando comunque unioni incestuose e quindi evitando persino di sposare dei cugini come invece faceva la nobiltà europea. In molti casi, i membri della principalia sposarono ricchi mercanti cinesi (Sangley) che nella colonia avevano fatto fortuna.
Oltre alla ricchezza, entrava il gioco la purezza della sposa che per l'educazione cattolica dei membri della principalia ed agli occhi dei filippini in generale, doveva necessariamente essere vergine al momento del matrimonio. I figli nati fuori dal matrimonio, anche se avuti con spagnoli, non erano accettati nella principalia ed anzi erano mwayqostracizzati dalla società conservatrice coloniale e chiamati sprezzantemente mwayu"anák sa labás", letteralmente "figli dal fuori", ovvero nati fuori dal matrimonio.
Durante gli ultimi anni del regime coloniale spagnolo vi furono degli sforzi per portare la rappresentazione delle Filippine alle mwaycCortes spagnole attraverso i principales e questa mossa interessò principalmente quanti avessero studiato in Spagna o comunque in Europa (Ilustrados). L'iniziativa, comunque, venne snobbata dai colonizzatori che si rifiutarono di concedere comunque uguali diritti ai nativi.
Sul finire del XIX secolo, le turbolenze locali, la discriminazione razziale, gli abusi dei coloni occidentali e le tensioni interne si acuirono ulteriormente. Questa situazione venne pubblicizzata dallo scrittore e capo del Movimento della Propaganda, mwaysJosé Rizal, nelle sue novelle: mwaywNoli Me Tángere e mway4mway8El Filibusterismo. Questi fatti portarono presto ad una irreversibile rivoluzione.
Simboli distintivi di classe
Durante l'ultima parte del periodo coloniale spagnolo, la classe aristocratica dei proprietari terrieri di fede cristiana iniziò ad adottare degli abiti tipici ed a portare dei segni distintivi. L'abito era costituito da una giacca nera, pantaloni alla europea, un cappello a fungo (chiamato mwazcsalakot) e fasce colorate in velluto; molti indossavano scarpe di vernice o di pelle finemente lavorate. Il mwazkGobernadorcillo portava inoltre un bastone distintivo, mentre i suoi vice avevano ciascuno una piccola verga. Nelle grandi cerimonie, i membri della principalia indossavano dei vestiti formali con un cappello coronato in cima.cite-ref-35[35] Indossavano un distintivo mwaz4salakot, un cappello tipico delle Filippine indossato già durante il periodo pre-coloniale, ma al contrario dei materiali poveri con cui era solitamente realizzato, quello dei membri della mwaz8principalia era realizzato con materiali preziosi come guscio di tartaruga e metalli come argento o, talvolta, oro. Questi cappelli erano spesso decorati anche con monete o pendenti di gran valore.cite-ref-36[36]
Note
cite-note-11. ↑ Nel 1893, col passaggio della Legge Maura il governo delle città venne riorganizzato rendendo i nobili più autonomi, cambiando la designazione del sindaco da mwaasgobernadorcillo a mwaawcapitan municipal nel 1895.
cite-note-22. ↑ mwabaDurante la dominación española, el mwabemwabicacique, jefe de un barangay, ejercía funciones judiciales y administrativas. A los tres años tenía el tratamiento de mwabmmwabqdon y se reconocía capacidad para ser mwabugobernadorcillo, con facultades para nombrarse un auxiliar llamado mwabyprimogenito, siendo hereditario el cargo de jefe.
cite-note-33. ↑ L'art. 16 del Decreto Reale del 20 dicembre 1863 recita testualmente: mwaboDopo che la scuola venne fondata in ogni villaggio per quindici anni, i nativi che non sappiano parlare, leggere e scrivere il castigliano non saranno ammessi a far parte della Principalía a meno che la loro distinzione sia tale da renderne perpetua la concessione del titolo. Solo le persone che siano in possesso dei requisiti sopra esposti saranno esentati dalle tasse. Isabella II
cite-note-44. ↑ Il decreto reale venne implementato nelle Filippine dal Governatore Generale con una circolare siglata 30 agosto 1867. La III Sezione della circolare recitava: mwab4La legge ha considerato attentamente il da farsi ed ha stabilito che oltre agli occhi dei genitori vi sia la supervisione dello stato perché essi abbiano l'obbligo oltre che l'onore di mandare i figli a scuola e che questo sia per loro profittevole piuttosto che trascorrere una vita senza leggere, scrivere o parlare castigliano: non potranno essere gobernadorcillosmwab8, né tenenti di giustizia, né divenire parte della principalíamwaca; mwacea meno che essi abbiano dei particolari privilegi d'eredità... Generale Gándara
cite-note-55. ↑ L'incremento della popolazione durante il periodo coloniale rese necessaria la creazione di nuovi capi, ma che fossero di qualità. L'emergere della cultura mwacumestizo (dei discendenti misti filippini-spagnoli o filippini-cinesi) aveva necessità di questo passo, anche a seconda dei differenti territori e delle differenti città.
cite-note-66. ↑ I mwackcabezas, le loro mogli e i loro primogeniti siano esentati dal pagamento dei tributi alla Corona Spagnola.
cite-note-77. ↑ mwac0L'institution des chefs de barangay a été empruntée aux Indiens chez qui on la trouvée établie lors de la conquête des Philippines; ils formaient, à cette époque une espèce de noblesse héréditaire. L'hérédité leur a été conservée aujourd hui: quand une de ces places devient vacante, la nomination du successeur est faite par le surintendant des finances dans les pueblos qui environnent la capitale, et, dans les provinces éloignées, par l'alcalde, sur la proposition du gobernadorcillo et la présentation des autres membres du barangay; il en est de même pour les nouvelles créations que nécessite de temps à autre l'augmentation de la population. Le cabeza, sa femme et l'aîné de ses enfants sont exempts du tributo
cite-note-88. ↑ mwadeEsta institucion (Cabecería de Barangay), mucho más antigua que la sujecion de las islas al Gobierno, ha merecido siempre las mayores atencion. En un principio eran las cabecerías hereditarias, y constituian la verdadera hidalguía del país; mas del dia, si bien en algunas provincias todavía se tramiten por sucesion hereditaria, las hay tambien eleccion, particularmente en las provincias más inmediatas á Manila, en donde han perdido su prestigio y son una verdadera carga. En las provincias distantes todavía se hacen respetar, y allí es precisamente en donde la autoridad tiene ménos que hacer, y el órden se conserva sin necesidad de medidas coercitivas; porque todavía existe en ellas el gobierno patriarcal, por el gran respeto que la plebe conserva aún á lo que llaman aquí mwadiprincipalía.
cite-note-99. ↑ "Non vi erano re né signori in queste isole che avessero governato su quei territori come i nostri re e le nostre province; ma in ogni isola ed in essa ciascuna provincia, molti capi vennero riconosciuti dai nativi stessi. Alcuni erano più potenti di altri, e ciascuno aveva dei propri sudditi, distretti e famiglie; e questi obbedivano con rispetto ai loro capi. Alcuni capi erano in amicizia con altri, mentre altri erano perennemente in guerra o in contesa. Questi mwadyprincipati e mwadcsignorie erano ereditati per linea maschile di padre in figlio e, in mancanza di questi ultimi, da fratelli e parenti collaterali... Quando qualcuno di questi capi era più coraggioso di altri in guerra e riusciva a raccogliere attorno a sé un numero maggiore di uomini, riusciva a catalizzare anche altri capi. Questi ultimi mantenevano la loro signoria comunque pur affiliandosi ai primi".
cite-note-1010. ↑ mwadsPor otra parte, mientras en las Indias la cultura precolombiana había alcanzado un alto nivel, en Filipinas la civilización isleña continuaba manifestándose en sus estados más primitivos. Sin embargo, esas sociedades primitivas, independientes totalmente las unas de las otras, estaban en cierta manera estructuradas y se apreciaba en ellas una organización jerárquica embrionaria y local, pero era digna de ser atendida. Precisamente en esa organización local es, como siempre, de donde nace la nobleza. El indio aborigen, jefe de tribu, es reconocido como noble y las pruebas irrefutables de su nobleza se encuentran principalmente en las Hojas de Servicios de los militares de origen filipino que abrazaron la carrera de las Armas, cuando para hacerlo necesariamente era preciso demostrar el origen nobiliario del individuo.
cite-note-1111. ↑ mwad8Durante la dominación española, el mwaeacacique, jefe de un barangay, ejercía funciones judiciales y administrativas. A los tres años tenía el tratamiento de mwaeedon y se reconocía capacidad para ser gobernadorcillo.
cite-note-1212. ↑ Vi era solo un piccolo esercito stabile a proteggere il governo spagnolo nelle Filippine. Questa situazione ridicola fece dire all'anziano Viceré della Nuova Spagna: mwaeu"En cada fraile tenía el Rey en Filipinas un capitán general y un ejército entero." (mwaey"In ogni parrocchia delle Filippine il re ha un capitano generale per tutto l'esercito.")
cite-note-1313. ↑ "Oltre al valore ed alla costanza dei Legaspi, fu lo zelo apostolico dei missionari che aiutò a consolidare il potere spagnolo nell'area. Questi ultimi furono i reali conquistatori delle isole; essi, senza alcun esercito né arma se non la loro virtù, seppero guadagnarsi la fiducia degli isolani, facendo amare gli spagnoli e dando al re, quasi per miracolo, più di due milioni di sudditi sommessi e cristiani."
cite-note-1414. ↑ mwae0"C'est par la seule influence de la religion que l'on a conquis les Philippines, et cette influence pourra seule les conserver." (mwae4"È solo con l'influenza della religione che le Filippine vennero conquistate. Solo questa influenza potrà conservarle.")
cite-note-1515. ↑ mwafiL'Era Americana nelle Filippine diede un'opportunità unica di esplorare i concetti propri dell'imperialismo americano. La natura dell'imperialismo nelle Filippine si può capire non solo sulla base di decisioni politiche del governo ma anche con esperienze particolari provate dai gruppi sociali che le vissero. Questo studio ha enfatizzato la cultura e l'economia dei coloni americani sui filippini dal 1901 sino al 1940. Il colonialismo americano nelle Filippine aprì un complesso sistema di relazioni culturali e di discussioni sull'identità individuale. I filippini del resto vedevano il colonialismo americano come una forma di prosecuzione delle loro tradizioni coloniali legate alla Spagna, un fatto spesso sottovalutato dal nuovo regime... Molti americani che vissero pure nelle isole si impegnarono nel commercio che era il dominio naturale degli stranieri sulle nazioni conquistate. I filippini mantennero i loro privilegi sulla base delle disposizioni giunte appositamente da Washington che limitavano gli investimenti degli americani, soprattutto nel campo delle tariffe. L'enfasi nel commercio all'interno delle isole rigettò dagli anni '20 le restrizioni imposte all'insegna di un più libero commercio. Questi uomini e donne svilupparono una mentalità di americani nelle filippine, un'importante distinzione.
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cite-note-2323. ↑ "Tous les descendants de ces chefs étaient regardés comme nobles et exempts des corvées et autres services auxquels étaient assujettis les roturiers que l'on appelait "timaguas". Les femmes étaient nobles comme les hommes", MALLAT de BASSILAU, Jean (1846). mwaimLes Philippines: Histoire, géographie, moeurs. Agriculture, industrie et commerce des Colonies espagnoles dans l'Océanie (2 volumi) (in francese). Paris: Arthus Bertrand Éd. ISBN 978-1143901140. OCLC 23424678
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cite-note-2525. ↑ mwaiwEn el Título VII, del Libro VI, de la Recopilación de las leyes de los reynos de Las Indias, dedicado a los caciques, podemos encontrar tres leyes muy interesantes en tanto en cuanto determinaron el papel que los caciques iban a desempeñar en el nuevo ordenamiento social indiano. Con ellas, la Corona reconocía oficialmente los derechos de origen prehispánico de estos principales. Concretamente, nos estamos refiriendo a las Leyes 1, 2, dedicadas al espacio americano . Y a la Ley 16, instituida por Felipe II el 11 de junio de 1594 -a similitud de las anteriores-, con la finalidad de que los indios principales de las islas Filipinas fuesen bien tratados y se les encargase alguna tarea de gobierno. Igualmente, esta disposición hacía extensible a los caciques filipinos toda la doctrina vigente en relación con los caciques indianos...Los principales pasaron así a formar parte del sistema político-administrativo indiano, sirviendo de nexo de unión entre las autoridades españolas y la población indígena. Para una mejor administración de la precitada población, se crearon los «pueblos de indios» -donde se redujo a la anteriormente dispersa población aborigen-., Luque Talaván, Miguel, ed. (2002). mwai0Análisis Histórico-Jurídico de la Nobleza Indiana de Origen Prehispánico (Conferencia en la Escuela "Marqués de Aviles" de Genealogía, Heráldica y Nobiliaria de la "Asociación de Diplomados en Genealogía, Heráldica y Nobiliaria") (pdf) (in spagnolo).
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cite-note-2828. ↑ mwakaEsta institucion (Cabecería de Barangay), mucho más antigua que la sujecion de las islas al Gobierno, ha merecido siempre las mayores atencion. En un principio eran las cabecerías hereditarias, y constituian la verdadera hidalguía del país; mas del dia, si bien en algunas provincias todavía se tramiten por sucesion hereditaria, las hay tambien eleccion, particularmente en las provincias más inmediatas á Manila, en donde han perdido su prestigio y son una verdadera carga. En las provincias distantes todavía se hacen respetar, y allí es precisamente en donde la autoridad tiene ménos que hacer, y el órden se conserva sin necesidad de medidas coercitivas; porque todavía existe en ellas el gobierno patriarcal, por el gran respeto que la plebe conserva aún á lo que llaman aquí mwakeprincipalía., FERRANDO, Fr Juan & FONSECA OSA, Fr Joaquin (1870–1872). mwakiHistoria de los PP. Dominicos en las Islas Filipinas y en las Misiones del Japon, China, Tung-kin y Formosa (Vol. 1 of 6 vols) (in spagnolo). Madrid: Imprenta y esteriotipia de M Rivadeneyra. OCLC 9362749
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Inutile <ref name="blair05">{{Cita libro|curatore-cognome1= BLAIR |curatore-nome1= Emma Helen |wkcuratore1= Emma Helen Blair |curatore-cognome2= ROBERTSON |curatore-nome2= James Alexander |wkcuratore2= James Alexander Robertson |altri= Historical introduction and additional notes by [[Edward Gaylord Bourne|Edward Gaylord BOURNE]] |titolo= The Philippine Islands, 1493–1803 |url= http://www.gutenberg.org/ebooks/16501 |volume= Volume 05 of 55 (1582–1583) |anno= 1903 |editore= [[Arthur H. 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Allman |città= London | oclc = 10569141 | id = 645339 }}</ref> <ref name="enciclo7">{{cite encyclopedia | year = 1921 | title = | encyclopedia = [[Enciclopedia universal ilustrada europeo-americana|Enciclopedia Universal Ilustrada Europeo-Americana]] | publisher = Espasa-Calpe, S.A. | location = Madrid | id = | volume = VII }}</ref> <ref name="ferrandoj1">{{Cita libro|cognome1= FERRANDO |nome1= Fr Juan |wkautore1= Rector Magnificus of the University of Santo Tomas#List of rectores magnifici |cognome2= FONSECA OSA |nome2= Fr Joaquin |wkautore2= Rector Magnificus of the University of Santo Tomas#List of rectores magnifici |titolo= Historia de los PP. 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Agriculture, industrie et commerce des Colonies espagnoles dans l'Océanie (2 vols) |cognome1= MALLAT de BASSILAU |nome1= Jean |url= https://archive.org/details/lesphilippinesh00mallgoog |editore= [[Arthus-Bertrand|Arthus Bertrand Éd.]] |anno= 1846 |città= Paris | oclc = 23424678 | isbn = 978-1-143-90114-0 |lingua= fr }}</ref> <ref name="rocesar1">{{Cita libro|titolo= Filipino Heritage: the Making of a Nation (10 vols) |curatore-cognome1= ROCES |curatore-nome1= Alfredo Reyes |curatore-cognome2= CORDERO-FERNANDO |curatore-nome2= Gilda |wkcuratore2= Gilda Cordero-Fernando |curatore-cognome3= QUIRINO |curatore-nome3= Carlos |wkcuratore3= Carlos Quirino |curatore-cognome4= GUTIERREZ |curatore-nome4= Manuel C |editore= Lahing Pilipino Pub |città= Manila |anno= 1977 | id = 1328526 | oclc = 6088188 | isbn = 978-971-8574-01-0 |citazione= <small>'''Contents:''' '''Vol 1''' The stone age in the Philippines; '''Vol 2''' The metal age in the Philippines; '''Vol 3''' The age of trade and contacts; '''Vol 4''' The Spanish colonial period (16th century); '''Vol 5''' The Spanish colonial period (17th/18th centuries); '''Vol 6''' The Spanish colonial period (18th/19th centuries); '''Vol 7''' The Spanish colonial period (late 19th century); '''Vol 8''' The period of armed struggle (1896–1900); '''Vol 9''' The American colonial period (1900–1941); '''Vol 10''' Birth of a nation (1941–1946).</small> |lastauthoramp= true }}</ref> <ref name="sanagusting1">{{Cita libro|titolo= Conquistas de las Islas Philipinas. Parte primera : la temporal, por las armas del señor don Phelipe Segundo el Prudente, y la espiritual, por los religiosos del Orden de Nuestro Padre San Augustin; fundacion y progreso de su Provincia del Santissimo Nombre de Jesus |nome1= Fr Gaspár |cognome1= de SAN AGUSTIN OSA (1650–1724) |nome2= Fr Casimiro |cognome2= DIAZ OSA |wkautore2= Casimiro Díaz |editore= Imprenta de Manuel Ruiz de Murga |città= Madrid | oclc = 79696350 | isbn = 978-84-00-04072-7 |anno= 1698 |lingua= es |citazione= <small> The second part of the work, compiled by Casimiro Díaz Toledano from the manuscript left by Gaspár de San Agustín, was not published until 1890 under the title: ''Conquistas de las Islas Filipinas, Parte segunda''.</small> }}</ref> <ref name="scottwh1">{{Cita libro|cognome= SCOTT |nome= William Henry |wkautore= William Henry Scott (historian) |titolo= Cracks in the Parchment Curtain, and Other Essays in Philippine History |editore= New Day Publishers |città= Quezon City | oclc = 9259667 | isbn = 978-971-10-0000-4 |anno= 1982 }}</ref> <ref name="zaidegf25">{{Cita libro|cognome= ZAIDE |nome= Gregorio F |wkautore= Gregorio F. Zaide |titolo= The Pageant of Philippine History: Political, economic, and socio-cultural |anno= 1979 |editore= Philippine Education Company |città= }}</ref> <ref name="leyesvi">{{Cita libro|curatore-cognome1= de León Pinelo |curatore-nome1= Antonio Rodríguez |wkcuratore1= Antonio_de_León_Pinelo |curatore-cognome2= de Solórzano Pereira |curatore-nome2= Juan |wkcuratore2= :es:Juan de Solórzano Pereira |titolo= Recopilación de Leyes de los Reynos de las Indias |lingua= es |url= http://www.congreso.gob.pe/ntley/libroIndia.asp?wLibro=Sexto |formato= pdf |volume= Libro Sexto |anno= 1680 |citazione= '''Títulos''': '''i''' De los Indios. '''ii''' De la libertad de los Indios. '''iii''' De las Reducciones, y Pueblos de Indios. '''iv''' De las caxas de censos, y bienes de Comunidad, y su administracion. '''v''' De los tributos, y tassas de los Indios. '''vi''' De los Protectores de Indios. '''vii''' De los Caciques. '''viii''' De los repastimientos, encomiendas, y pensiones de Indios, y calidades de los titulos. '''ix''' De los Encomenderos de Indios. '''x''' De el buen tratamiento de los Indios. '''xi''' De la sucession de encomiendas, entretenimientos, y ayudas de costa. '''xii''' Del servicio personal. '''xiii''' Del servicio en chacras, viñas, olivares, obrajes, ingenios, perlas, tambos, requas, carreterias, casas, ganados, y bogas. '''xiv''' Del servicio en coca, y añir. '''xv''' Del servicio en minas. '''xvi''' De los Indios de Chile. '''xvii''' De los Indios de Tucuman, Paraguay, y Rio de la Plata. '''xviii''' De los Sangleyes. '''xix''' De las confirmaciones de encomiendas, pensiones, rentas, y situaciones. |lastauthoramp= true }}</ref> <ref name="cardenasvv">{{Cita libro|cognome= DE CADENAS Y VICENT |nome= Vicente |wkautore= Vicente de Cadenas y Vicent |titolo= Las Pruebas de Nobleza y Genealogia en Filipinas y Los Archivios en Donde se Pueden Encontrar Antecedentes de Ellas ''in'' Heraldica, Genealogia y Nobleza en los Editoriales de "Hidalguia", 1953-1993: 40 años de un pensamiento |url= https://books.google.it/books?id=MUZiJ2XG_-IC&lpg=PA232&ots=XtW6Qoc86n&dq=Vicente%20de%20Cadenas%20y%20Vicent%2C%20Las%20Pruebas%20de%20Nobleza%20y%20Genealogia%20en%20Filipinas%20y%20Los%20Archivios%20en%20Donde%20se%20Pueden%20Encontrar%20Antecedentes%20de%20Ellas%20in%20Heraldica%2C%20Genealogia%20y%20Nobleza%20en%20los%20Editoriales%20de%20%C2%ABHidalguia%C2%BB%2C&hl=it&pg=PA28#v=onepage&q&f=false |anno= 1993 |editore= HIDALGUIA |città= Madrid |lingua= es| isbn= 978-84-87204-54-8 }}</ref> <ref name="kasperskikf">{{Cita libro|cognome= KASPERSKI |nome= Kenneth F. |wkautore= Kenneth F.Kasperski |titolo= Noble colonials: Americans and Filipinos, 1901--1940 (Ph.D. Dissertation/Thesis: University of Florida) |url= http://search.proquest.com/docview/1086350649 |anno= 2012 |editore= ProQuest, UMI Dissertations Publishing |città= Ann Arbor | isbn= 978-1-267-71237-0 }}</ref> <ref name="lexicon">{{Cita libro|curatore-cognome1= de Santo Tomas |curatore-nome1= Domingo |wkcuratore1= Domingo_de_Santo_Tomas |titolo= Lexicon o Vocabulario de la lengua general del Peru Domingo de Santo Tomas |lingua= es |url= http://kuprienko.info/files/Textos/Peru/76401380-TomasLexicon-o-Vocabulario-de-la-lengua-general-del-Peru-Domingo-de-Santo-Tomas-1499-1570-lexiconovocabula00domi.pdf |formato= pdf |anno= 1560 }}</ref> <ref name="Análisis">{{Cita libro|curatore-cognome1= Luque Talaván |curatore-nome1= Miguel |wkcuratore1= Miguel_Luque_Talaván |titolo= Análisis Histórico-Jurídico de la Nobleza Indiana de Origen Prehispánico (''Conferencia en la'' Escuela "Marqués de Aviles" de Genealogía, Heráldica y Nobiliaria ''de la'' "Asociación de Diplomados en Genealogía, Heráldica y Nobiliaria") |lingua= es |url= http://www.adghn.org/confe/2002/nobleza_indiana.pdf |formato= pdf |anno= 2002 }}</ref>
Bibliografia
• Luque Talaván, Miguel, mwanaAnálisis Histórico-Jurídico de la Nobleza Indiana de Origen Prehispánico (mwaneConferencia en la Escuela «Marqués de Aviles» de Genealogía, Heráldica y Nobiliaria de la mwani«Asociación de Diplomados en Genealogía, Heráldica y Nobiliaria»).
• Vicente de Cadenas y Vicent, mwanuLas Pruebas de Nobleza y Genealogia en Filipinas y Los Archivios en Donde se Pueden Encontrar Antecedentes de Ellas in mwanyHeraldica, Genealogia y Nobleza en los Editoriales de «Hidalguia», 1953-1993: 40 años de un pensamiento, Madrid: 1993, Graficas Ariás Montano, S.A.-MONTOLES, pp.mwanc 232–235.
• Regalado Trota Jose, mwankThe Many Images of Christ (particularly in the section: mwanoSpain retains the old class system) in DALISAY, Jose Y, ed. (1998), mwansKasaysayan: The Story of the Filipino People.
• See also: Alfredo Reyes; CORDERO-FERNANDO, Gilda; QUIRINO, Carlos & GUTIERREZ, Manuel C, eds. mwan0Filipino Heritage: the Making of a Nation (10 vols), Manila: 1997, Lahing Pilipino Publications.
Collegamenti esterni